Quando incontriamo una persona che ci piace, sentiamo scattare l’attrazione e la voglia di flirtare. È un periodo intenso, piacevole, dove ancora niente è stabilito e tutto è ancora indefinito e da costruire, una sorta di danza di corteggiamento. La coppia si forma quando sentiamo di stare bene insieme e sentiamo di avere con il nostro partner un’intesa sempre maggiore, iniziamo a conoscerci anche nelle piccole cose quotidiane, creiamo una nostra routine. È la fase dell’innamoramento, che ci può condurre a sentire l’altro come il nostro porto sicuro, cioè sentire che l’altro c’è, nei momenti belli e quelli brutti, ci supporta nei periodi di difficoltà e sa gioire con noi per i nostri traguardi. Fin qui tutto sembra lineare, anche le rotture possibili, seppur emotivamente dolorose rientrano in una logica di conoscenza dell’altro e di valutazione di compatibilità. Ma cosa succede dopo che la coppia è diventata stabile? Deve iniziare a costruire il proprio futuro e realizzare il proprio progetto di coppia e di vita, deve soprattutto attraversare momenti di crisi e cambiamenti che testeranno la loro resistenza. Molti autori hanno cercato di identificare gli “ingredienti” necessari per far funzionare una coppia. Una risposta definitiva non c’è, ma alcuni elementi risultano comuni: Sintetizzato così, sembra che la coppia ci metta tanto a formarsi e che poi rimanga stabile per tutta la vita. Ovviamente non è così e allora cosa succede? Come scritto in altri articoli in questo blog, la coppia affronta dei momenti critici, quali la nascita dei figli, i cambiamenti lavorativi, la malattia. i rapporti possono diventare tesi e lo scontro spesso diventa più frequente. Una risorsa importante diventa allora essere capaci di litigare con l’altro; lo scontro, in una relazione intima, in cui ci mettiamo a nudo, è da prevedere e da curare. Quali sono le regole del buon litigio? Per chi volesse approfondire qui sotto una breve bibliografia:

